Mi occupo dello studio e dell’osservazgiuridicaione di dinamiche, comportamenti e fenomenologia di persone o gruppi coinvolti in provvedimenti e situazioni in ambito giuridico, sia civile che penale. L’attività psicologica in ambito forense si concretizza mediante la Consulenza Tecnica di Parte (CTP) e la Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU) sia in sede penale che civile. Nella fase stragiudiziale o durante una causa legale ciascuna delle parti può nominare un proprio Consulente Tecnico di Parte, che accerta che tutte le procedure del CTU, nominato dal giudice direttamente, vengano svolte correttamente. Il CTU, esaminata tutta la documentazione, ascoltati i CTP di entrambi le parti e- se lo ritiene necessario, svolgendo in proprio o affidando ad altri periti una  valutazione- si  esprimerà in merito al contenzioso in oggetto e fornirà il proprio parere al giudice.

 Offro consulenza tecnica di parte ai sensi dell’art. 225 c.p.p. (Nomina del consulente tecnico) nella valutazione giudiziaria di diverse questioni di interesse psicologico.

La metodologia adottata prevede:

  • Colloqui clinici;
  • Colloqui con i familiari e persone significative dell’ambiente di vita;
  • Valutazione testistica operata attraverso strumenti  psicodiagnostici che godono di buona attendibilità e ampiamente utilizzati all’interno della comunità scientifica.
  • Analisi di eventuale documentazione pertinente.

Dall’analisi e integrazione dei dati raccolti attraverso questi strumenti di indagine, si otterrà un elaborato che permetterà di rappresentare dettagliatamente la realtà psicologica, psicopatologica e sociale del soggetto esaminato.
Per ciascuna delle attività di consulenza tecnica può risultare opportuno o necessario avvalersi dell’ausilio di altri esperti di clinica forense, quali: medico legale, psichiatra, neuropsichiatra infantile, ecc. il ricorso a tali figure viene preventivamente concordato con il cliente ed il suo legale.

I principali ambiti di intervento nei quali i professionisti dello studio si trovano a operare sono:

1. La famiglia: la valutazione è fondamentale ad esempio:

  • per l’affidamento dei figli minori durante separazioni o divorzi conflittuali, ove si rendano necessari la valutazione delle capacità genitoriali, l’osservazione della relazione genitori/figli, valutazione delle condizioni psicologiche del minore)
  • nei casi di valutazione per situazioni di affido e adozione.
  • Nei casi di valutazione per la nomina di tutori/amministratori di sostegno

2. il danno biologico di natura psichica: viene valutata la presenza e l’entità del malessere psicologico ed esistenziale (danno) causato, per esempio, da situazioni di:

  • mobbing
  • stalking
  • incidenti
  • eventi traumatici

3. il contesto penale: vengono valutate, ad esempio:

  • la pericolosità sociale
  • la capacità di stare in giudizio
  • la circonvenzione di incapace
  • l’idoneità a rendere testimonianza.