L’ansia è un’emozione naturale di per sé utile all’adattamento, infatti in alcune situazioni può essere un alleata, ad esempio quando si devono raggiungere degli obiettivi, superare delle prove o fuggire da un pericolo. Una certa quota di ansia è dunque utile nella quotidianità, ma in alcune situazioni, quando è eccessiva, può bloccare l’individuo e diventare patologica.
L’ansia è caratterizzata da tensione, paura, apprensione e preoccupazione ed è spesso accompagnata da sensazioni fisiche come palpitazioni, dolori al petto e/o respiro corto, nausea, tremore interno.

Spesso accade che le persone che soffrono di Disturbo d’ansia tendano ad evitare alcune situazioni come tentativo di gestire (o non affrontare) le preoccupazioni.
L’ansia può essere espressione di un conflitto interno che va indagato per poi essere rielaborato: essa può rappresentare un segnale in risposta al quale l’Io mette in atto delle difese per impedire che pensieri e sentimenti inaccettabili giungano alla consapevolezza.

Fanno parte dei disturbi d’ansia secondo il DSM-IV(Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali):
– Attacco di Panico;
– Disturbo di Panico senza Agorafobia;
– Disturbo di Panico con Agorafobia;
– Agorafobia senza Anamnesi di Disturbo di Panico;
– Fobia Specifica;
– Fobia Sociale;
– Disturbo Ossessivo Compulsivo;
– Disturbo Post-Traumatico da Stress;
– Disturbo Acuto da Stress;
– Disturbo d’Ansia Generalizzato.